Recensione:”Loki” (Serie tv Marvel) – Prima Stagione.

Nota: ho deciso di cambiare il giorno dedicato alle recensioni: d’oria in poi sarà il martedì, il mercoledì invece sarà dedicato al Romanzo a Puntate.

Trovate qui la programmazione del blog.

Ho finito questa serie in tempo record, del resto, durava “solo” 6 puntate.

Vi porto la recensione di “Loki”; la serie della Marvel, dedicata all’omonimo personaggio, che ero molto curioso di vedere, uno dei motivi per il quale mi sono “dato una mossa”, a finire tutti i film degli Avengers.

Vi dico che l’ho finito ieri/stanotte, guardando 3 puntate in una sola serata/nottata, pensate voi!

Perché? Loki è uno dei personaggi che mi ha intrigato più di molti, più di suo fratello, a dire il vero. Magari giovedì faremo una bella analisi personaggio dedicata a lui…

Ma ce ne occuperemo poi.

La serie è fatta molto bene, penso che siano stati usati gli stessi mezzi per i film, insomma, guardando Loki, a differenza di ciò che pensavo, non si ha l’impressione di vedere una serie tv, magari dedicata ad un personaggio secondario, dato che l’uomo di “punta” era Thor, ma dei mini-film, dedicati ad un personaggio enigmatico ed interessantissimo.

Prima di continuare, vi preannuncio che ci saranno SPOILER, quindi se non l’avete vista, correte a guardarla e magari, tornate qui.

Ma cos’è “Loki”? Dopo gli avvenimenti di Endgame, in cui gli Avengers, per salvare l’universo, tornano indietro nel tempo e Loki, che era morto per mano di Thanos, si salva dalla sua futura morte, grazie ad un paradosso temporale.

Scappa dopo gli avvenimenti del primo Avengers, grazie al Tesseract; ma, appena compare in un deserto, viene catturato da persone misteriose, i rappresentanti della TVA. (Time Variance Authority)

Loki viene nominato “Variante”, ovvero una persona che non sta vivendo nel suo corso naturale del tempo, e quindi, la sentenza è di essere “falciato”. Ma, verrà salvato da un agente della TVA, Mobius (interpetrato da Owen Wilson, nientemeno).

Si potrebbe dire che, se fosse stata una serie più lunga, Loki e Mobius, invece di cercare la variante che è un altro Loki, più pericoloso per la TVA, forse si sarebbe allungato il bordo, cercando altre, per poi giungere alla “verità”, ma credo sia meglio così, più diciamo “rapida”, è altrettanto efficace.

I due personaggi fanno amicizia, in un modo bizzarro. Mobius è l’unico in questa TVA a credergli, anche per vedere se riusciva a utilizzarlo per catturare l’alter-ego.

Che poi si rivela essere una donna, che però, vuole essere chiamata Sylvie.

Prima di vedere questa serie, non sapevo cosa aspettarmi, ero molto curioso, e non solo: ero molto desideroso di vederla.
Loki è un personaggio che mi è piaciuto da subito, più del fratello, perché per me, ha qualcosa di più da dire, diciamo.

Infatti, in questa serie vediamo un dio dell’inganno, diverso, secondo me molto maturato ed evoluto rispetto alle sue apparizioni precedenti.

Il Loki di questa serie, sembra diverso dagli alter-ego. Non è mai profondamente malvagio; come dice allo stesso Mobius:” nessun cattivo è davvero cattivo”, e “nessun buono è mai davvero buono”, sembra quasi sottolineare che, alla fine, Loki, non è mai “veramente” cattivo.

È tutto un eterno inganno, dunque? Le persone che fanno le “stronze”, non vengono credute quando vogliono fare del bene, e le persone buone non sono mai così buone come sembrano? Sembra essere la verità.

Del resto, è una serie piena di Loki, talmente tanto che alla fine, credevo che “Colui che Rimane”, fosse l’ennesimo alter-ego del fratello di Thor.

E ogni versione di lui che si incontra è diversa, hanno avuti tutti una vita differente, nonostante ciò, finiscono tutti allo stesso modo: dei destinati a fallire, perché l’universo non gli concede altra alternativa che trovarsi tutti lì, a quanto pare.

Forse, anzi, sicuramente, uno dei motivi che mi ha fatto amare la serie e quindi, Loki, svolge il ruolo dell’escluso, l’esiliato, ha caratteristiche che gli permettono di entrare in sintonia con molti spettatori.

La serie di Loki è intricata, come l storia e le numerose varianti che appaiono alla fine; il “nostro” Loki è veramente diverso, e infatti, grazie a lui, Sylvie inizia un po’ a cambiare, e i due si innamorano. Hanno fatto tanta tenerezza!

Peccato che alla fine, non basterà: la donna era troppo legata al suo desiderio di vendicarsi.

È una serie coinvolgente, che, come me, lascia “incollati” alla sedia. A mio gusto personale è fantastica. Fatta bene come i film stessi, offrendo anche ad un villain come Loki, la possibilità di essere un eroe. Del resto, egli diventa l’antieroe per eccellenza, ma altri dettagli verranno scritti nell’analisi personaggio, giovedì!

La serie si distingue dai film, anche perché ci sono meno combattimenti, per ora. Sembra che comunque, si sia dato meno peso allo “spettacolo” in quel senso, e più alla trama e altre cose di matrice psicologica.

Concludo con un voto: un bel 10.

A giovedì, ne parlerò assolutamente anche nel podcast/video: “Un Giro con Il Folle”.

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