Recensione:”Metroid Dread” – Il migliore Metroid?

Ho finito da poco questo gioco che è stato parecchio esaltante, intrattenente, ed è stato un grandissimo piacere.

Metroid è tra le maggiori serie della Nintendo, e una delle mie preferite. Si narra delle avventure della cacciatrice di taglie: Samus Aran, una donna che in ogni gioco, vive avventure diverse, per salvare la galassia.

Un gioco quindi ambientato nello spazio…

È un qualcosa che collega i fans vecchi ad eventuali nuovi. È di fatto un sequel di Metroid Fusion, che fu il primo mio Metroid, su Game Boy Advance.

In esso, appaiono per la prima volta i parassiti “X”, creature capaci di possedere qualsiasi essere vivente, ed assoggettarlo al loro volere, modificando il loro aspetto, e la loro forza. (Un po’ alla “Venom”, per intenderci).

I Metroid furono, si scopre, creati appositamente per contrastare queste pericolosissime creature.

Dopo quello, recuperai tutti, anche “Zero Mission”, dove appare anche Kraid, boss che (attenzione ad eventuali spoiler), appare anche qui, di sorpresa. (Almeno per me, non avendo visto tutti i video di trailer, che sono spesso pieni di grosse anticipazioni).

È stato il gioco di “lancio” della nuova Nintendo Switch OLED, che ho comprato prevalentemente perché la mia “vecchia” non funzionava più bene. Ed è stata la prima volta…ma, dettagli.

Ad ogni modo, il gioco funziona nel modo “classico”, come alcuni titoli precedenti: “Fusion”, appunto,” Zero mission”, “Samus Returns”, “Super Metroid… Ovvero si esplora un pianeta nuovo,  ci sono diverse parti di esso, con ambientazioni e nemici differenti… ma ha qualche importante differenza.

Non si tratta della “mera” grafica e gli effetti speciali dei combattimenti, concepiti soprattutto per poter giocare OLED, appunto. Ma c’è anche una maggiore intuitività dei comandi, e nuovi poteri ed abilità.

I supermissili sono un “semplice” potenziamento dei missili normali, e non consumano una quantità di munizioni maggiori, come nei capitoli precedenti.

Come in “Samsus Returns”, se non erro, (ultimo capitolo giocato dal sottoscritto) c’era labilità di contrattaccare, però l’animazione è parecchio più figa.

Una delle cose più belle e, spettacolari, è proprio quando combatti contro i boss più potenti, e devi fare attenzione alla tempistica per contrattaccare ed avviare un’animazione, che rende tali lotte molto più interessanti. In tali scene devi anche sparare più che puoi al tuo nemico, dato che, sono queste che ti fanno procedere.

Una eccellente colonna sonora e una trama stupefacente: si scoprono le origini di Samus, e si capisce, finalmente, come fa la ragazza/donna a conoscere così tanto bene i Chozo e la loro lingua, come possa usare le loro abilità, dato che, (si scopre) è una di loro.

Il combattimento finale, contro Rostro di Corvo, è il migliore, il più difficile e il più emozionante.

Devo dire che, nel complesso, almeno nella modalità normale, non è un gioco particolarmente difficile, ma non è nemmeno una passeggiata. Forse, la cosa più difficile sono gli E.M.M.I., robot quasi invincibili che sono caduti sotto il controllo di Rostro di Corvo. Essi sono tra le grandi peculiarità e novità del gioco.

Infatti, essendo immuni alle armi convenzionali, non c’è altra scelta di scappare da essi, fino a quando non trovi l’unità centrale e sblocchi un raggio capace di distruggerli, che esisterà solo per quella occasione, poi il potere si esaurirà.

Forse è il miglior Metroid che ho giocato, almeno in questo tipo di movimento, ovvero in 2D, e non in 3D come la serie “Prime”.

Ha pregi da tutti i punti di vista, sarà che sono un “veterano”, ma anche trovare gli oggetti mi riesce più agevole.

Ed è stato particolarmente emozionante vedere i (pochi) chozo sopravvissuti e averci a che fare, anche se, prevalentemente, da nemici. La curiosità su di loro, sulle loro abilità è sempre stata una delle cose che mi ha incuriosito di più.

Del resto, la storia gira attorno a loro, essendo i creatori dei Metroid.

Una storia triste, oscura, ma affascinante. Questi giochi sono molto belli, ma raccontano sempre storie un po’ tristi: i pianeti dove Samus atterra, sono spesso a rischio, o comunque minacciati da qualche inquietante potere o cataclisma, che la nostra ragazza riuscirà a salvare.

Insomma, non mi resta che dargli un bel 10, e aspettare un nuovo capolavoro del genere.

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