#Fogliobianco:”Dolore”.

I hurt Myself today, to see if I still feel.

A volte, vivi talmente tanto intensamente le emozioni, che quando il tuo corpo e la tua mente, in qualche modo, raggiungono la fine, ti senti svuotato.

È veramente difficile, vivere come prima. I giorni sono una la copia dell’altro, in cui veramente, sembra che ci si è rinchiusi in un loop.

E dopo aver sentito tanto, non succede più di sentire nulla.

Ti metti a pensare che anche se qualcuno delle persone che conosci, dovesse andarsene, non sentiresti veramente nulla.

Dato che, di molte di quelle, di sei stancato. Di molte di quelle hai dato nomi, cognomi, volti.

Dolori.

I focus on the pain The only thing that’s real

Ormai non c’è più nulla che mi entusiasma, niente di particolare che mi fa pensare: “dai, domani ci sono cose belle da fare, da vivere”. No, sempre gli stessi pensieri, sempre gli stessi sentimenti.

Ogni giorno, penso sempre alle stesse cose, per parare la noia, la rabbia, il dolore.

Sopravvivendo, contro tutto quello che mi è successo, in questa lenta crescita e maturazione, fatta più di consapevolezza della delusione, ormai so che molte cose sono finite, niente sarà come prima.

Molte cose che prima mi davano vita, ora, le faccio quasi per forza. Ho solo un dovere, ed è solo quello che devo compiere, per arrivare al punto in cui potrò essere di nuovo vivo.

Try to kill it all away, But I remember everything

Dicono che le cose passano, che le cose sono piccole, che è tutto sfuggente, che tutto è polvere… forse è davvero così.

Io ricordo ogni cosa che mi è successa, o almeno, quelle a cui do importanza. Provo ancora sentimenti per persone sparite dalla mia vita da lungo tempo.

Ogni tanto ancora penso ad una compagna di scuola di tanto tempo fa, la prima persona per cui provai un amore intenso. Chissà che fine ha fatto…

Si chiama Arianna, a lei avevo attribuito il mio ideale di donna, almeno, dal punto di vista caratteriale. Ed è da lei che ho avuto il primo spunto di cosa mi scatenasse l’innamoramento.

Non siamo mai stati insieme e non la vedo da tempo. Un po’, però, l’ho rivista nelle persone successive. Almeno lei, però, non mi trattò mai male.

Ogni tanto ci penso, mi piacerebbe parlarci di nuovo, farci amicizia. C’ho anche provato nell’unica volta in cui l’ho rivista, era insieme ad una mia cara amica, Cecilia.

In qualche mood, i sentimenti non finiscono, si trasformano solamente.

Uno scienziato lo disse, del resto: “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Chiederei a questa mia vecchia amica di ricomparire, ma so che niente e nessuno lo fai mai.

Purtroppo, questo miracolo non mi è mai stato concesso.

What have I  become, my sweetest friend?

Ma i momenti in cui queste cose esistevano, sembrano ormai un lontano ricordo.

Ormai non provo molto.

Mi domando, ad un certo punto, se sono stato io, con il mio carattere, la mia personalità, forse troppo passionale, forse un po’ ingenua, forse fin troppo dinamica, con questi sbalzi di umore, passando tra il razionale al sentimentale, cercando di uscire fuori dalla mia monotonia, dalla freddezza e il cinismo.

Queste cose che negli ultimi tempi sono state definite da altri, come positive… a me spaventano; Mi fanno sentire meno vivo, ed è per questo che tento di provare qualcosa, ma …

Everyone I know goes away In the end

Così è la vita? Continuamente ci sono nuovi contatti, nuovi legami, poi si sfaldano, assumono altre identità, ti allontanano, ti allontani, quando capisci che la situazione ti sta facendo più male che bene.

Alla fine mi ritrovo più da solo che in compagnia,

mi domando se sono davvero io quello che “rovina tutto ciò che tocca”, o se è semplicemente il fatto che ho questa tendenza a cambiare, voglia di evolvermi costantemente, al punto di caprie che non posso mai restare troppo tempo in un posto, o in una situazione, incapace di accontentarmi e adattarmi.

O forse, non so.

Sono io il primo a non volere mai niente di conflittuale, eppure alla fine le cose succedono, chiaramente è anche colpa mia.

And you could have it all, My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt

Insomma, per quanto io sia ritenuto una brava persona, e cerco di esserlo, di diventare sempre la versione migliore di me… alla fine so di non essere al di sopra di niente e nessuno.

Non esiste nessun punto di vista migliore, non esiste una vera oggettività, sono tutti punti di vista, sono diverse verità.

Alla fine, ho solo la certezza che sono solo io, quello che si conosce meglio di chiunque altro, sono solo io che può darsi la risposta, e dirsi chi è.

Nessuno, nemmeno il migliore degli amici potrà mai avere idea di quello che sono, di ciò che ho vissuto, sono io il solo essere vivente a stare con me 24 ore su 24.

Nessuno ci conosce meglio di noi stessi, nessuno può dire più di me, su di me. questa è la sola certezza che ho.

Quindi, sai com’è… se qualcuno al di fuori di te ha la presunzione di averti capito più di quanto tu abbia capito te stesso… è normale che ti fermi a riflettere:<< con chi cazzo sto parlando? Questi dovrebbero essere amici? Mi dicono quello che sono, la verità è che nessuno ha capito un CAZZO>>.

I wear this crown of thorns Upon my liar’s chair, Full of broken thoughts, I cannot repair….

Ed è questo il problema, poi mi trovo senza più nessuna certezza, mi sono stancato di ogni persona, realizzo che non puoi più stare con molta gente, che hai bisogno di altro.

E spesso, l’unica persona capace di capirti davvero, sei solo tu, ed è con lui che parlo.

Sembra che io parli come un vecchio, forse ragiono da tale.

In fondo “Hurt”, sembra una canzone fatta da chi ormai non ha più tanto tempo a disposizione. Eppure, come sempre, nella musica, possiamo fare delle nostre canzoni preferite la nostra versione.

Sono nostre, quelle canzoni, in fondo.

Quindi, anche uno molto più giovane di Cash, può pensare certe cose.

In fondo, chiedo solo una cosa, chiedo di poter essere felice.

Ho fatto tante cose, ho commesso tanti errori, ho perso tante persone a cui volevo bene, che amavo. C’è chi non rivedrò mai, e non ho fatto altro che sentire dolore.

Ed è così da una vita, ma soprattutto negli ultimi anni.

Nel 2018 morì un amico, Paradoz. Lo penso molto spesso, più volte durante la settimana. Lo ricorderò sempre, morì, a quanto pare, lo stesso giorno del mio compleanno.

Mi porterò questo dolore per tutta la vita. E l’ho pure detto a certe persone, le stesse che poi sono andate via.

E ho vissuto la rabbia, la frustrazione, l’insoddisfazione…

Insomma, io credo di meritarmi un po’ di felicità, alla fine. Lo chiedo a questo Dio silenzioso, che mi auguro esista, mi auguro mi ascolti, perché non ne posso più.

Sono stato capace di resistere per tutta la vita, a tutte le cose che mi hanno distrutto il cuore, sono riuscito a non morire.

Ad evitare di volermi anche togliere la vita.

Sono stato capace di sopravvivere al mio dolore.

E so che certe fortune non mi capitano, che quello per cui prego non avverrà mai, non tanto facilmente. Mi trovo ad essere invidioso di un amico, che almeno per lui, una persona è tornata a parlarci.

Io solo blocchi, insulti, fraintendimenti.

Ed ora, anche la mia rabbia si è esaurita, io, che ho tolto la gente dai social, proprio come loro hanno fatto con me.

Però, quando lo faccio io, non va bene, no?

Ed ora, non resta più niente, se non appunto, questo dolore, questa insofferenza, questi giorni tutti uguali.

Quasi non riesco a pensare a qualcos’altro, proprio perché non succede mai altro.

E non si sente più nient’altro.

If I could start again

A million miles away

I would keep myself

I would find a way

.

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4 commenti

  1. molto toccante quello che hai scritto…
    non so se esiste davvero la felicità…
    però…
    la possiamo trovare nelle piccole cose…
    è la prima volta che sento questa canzone… molto… molto triste…

    Piace a 1 persona

      1. un po’ ti capisco…
        anche io… a volte… faccio fatica ad essere felice…almeno un poco…
        e… credo che non esista nessuno che ci possa insegnare come si fa ad imparare la felicità…

        Piace a 1 persona

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