Diventare Pazzi.

Vorrei essere naturale, ma qua è tutto sempre così incasinato. Qualsiasi cosa dico, ad alcune persone, percepisco solo giudizio.

Qualcuno si comporta male nei miei confronti, loro sono maleducati, c’è sempre qualcuno che vuole dirmi che c’è sempre una mia colpa.

Andassero a fanculo.

Sapete, molto di quello che ho vissuto, se oggi sono così lo dovrò sempre a questo ambiente dove sono cresciuto, io ODIO la mentalità di Lamezia, un posto così poco conforme al mio carattere, così capace di fare una cosa sola: giudicare.

Se poi uno diventa come tutti dicono, è perché qua ogni emozione che mostri, pensano che sei un pazzo, non si ha nemmeno il diritto di incazzarsi, che qua ti vogliono rinchiudere, cazzo.

Cioè ditemi voi, una persona si comporta male e la colpa sarebbe mia?

Ieri, una tizia mi rompe i coglioni perché volevo uscire dal tabacchino, con un tipo che abbracciava una bambina davanti all’ingresso, chiaramente, nessuno dei due si degna di farmi passare.

Probabilmente il ragazzo con la bambina si aspettasse lo facesse la tizia che mi rompe i coglioni e fa:

  • Mbi largu!

Che in italiano vuol dire che c’era spazio, ma era palesemente falsa.

Allora, io ci ho rimuginato, sono tornato dal ragazzo che era un tabaccaio e mi ha spiegato che questa ha problemi.

È una che mi rompe i coglioni ogni tanto, da anni, e ogni volta che la vedo mi DIMENTICO di lei, perché il mio cervello cancella la memoria di chi o cosa non ha importanza, è una cosa molto meccanica, così automatica che è come se fosse fatto da un computer, e non da un essere umano.

Estremamente razionale, insomma. Come eliminare un dato ritenuto poco importante, per liberare spazio per la memoria.

Eppure, a volte mi viene il pensiero, l’incazzatura per certe cose, come se nella mia testa esistesse qualche pulsante speciale, per farmi incazzare, come se io, una persona tendenzialmente calma, e con il desiderio profondo di risolvere le cose sempre discutendo e in maniera pacifica, abbia qualcosa da fargli perdere molta ragione, certamente, non del tutto la testa.

Di solito io me ne vado, così ho fatto, ma mi sono sentito male ad aver dato corda e aver sprecato tempo pensando a questa, per quanto io abbia comunque continuato le mie cose, però penso che avrei potuto spenderlo meglio.

La verità è che se restassi qua farei una brutta fine, diventerei come dei pazzi, nel momento in cui la mia mente e il mio cuore si potrebbero distruggere in maniera definitiva, sì, diventerei come lei, come ‘sta pazza, o come uno che ride, portandosi in giro, sulle spalle, una cassa enorme con la musica altissima.

Sì, esatto, ho paura che poi diventerei in quel modo, ma non per il motivo del mio carattere, delle mie passioni, no, proprio perché non mi riesco a sentire libero, manco di incazzarmi, di essere umano, insomma. Per ogni momento di emozione, devo avere paura, per le “conseguenze”.

Le uni che conseguenze, sono le cazzate causate dai  giudizi delle persone, e io, mi allontano da loro, sempre di più.

Io pazzo non ci voglio diventare, e anche per questo che scrivo, e ancora non s’è capito. Per questo scrissi, al tempo, con tutte le S*** e cazzi vari, proprio per non impazzire.

E meno male che posso ancora farlo.

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